Al via le ispezioni e gli accertamenti degli impianti termici per la città di Taranto

Al via i controlli per le caldaie sulla città di Taranto.

Controlli per le caldaie sulla città di Taranto width=

Parte la campagna di autocertificazione per gli impianti termici del comune di Taranto ( ferma da ben 4 anni) , i quali dovranno autocertificarsi dal 15 Ottobre 2016 al 30 Aprile 2017. 

Con una nota scritta del 28/09/2017 la Provincia di Taranto nella firma del Presidente Martino Tamburrano e del dirigente sostituto Dott.ssa Lucia D’Arcangelo  hanno prorogato la scadenza al 30 Ottobre 2017 per l’autocertificazione degli impianti termici della Città di Taranto. (aggiornamento del 28/09/2017).

Scarica la nota qui.

E’ proprio il fermo, del controllo impianti termici per la città di Taranto, che ormai perdura da ben 4 anni che costringe le istituzioni a “ricreare” un censimento degli impianti termici ( che non sono solo le caldaie)  conforme a quanto previsto dal Dpr 74/13 e all’ormai imminente nuovo disegno di legge regionale in materia degli impianti termici,

Cosa bisogna fare?

Bisogna contattare il manutentore/installatore  ( prestare attenzione alla sua reale qualificazione ai sensi del DM 37/08)   di riferimento il quale dovrà controllare il vostro impianto termico, sia dal punto di vista della sicurezza che del risparmio energetico come da Dpr 74/13, e redigere un apposito modulo chiamato Allegato efficienza energetica  sul quale vi sono le seguenti domande:

  • →Trattamento acqua
  • →Sicurezza impianto gas ( che non vi siano perdite di gas)
  • →Emissioni inquinanti  ( accertarsi attraverso uno strumento che la caldaia abbia delle emissioni ci Co nella norma)
  • →Risparmio energetico ( redigere una serie di consigli utili a farvi risparmiare gas)
  • →Dichiarare sotto la propria responsabilità ( del manutentore) che l’impianto è privo di difformità tali da nuocere alla salute di persone e cose
  • →Riportare i codici di riferimento dei gestori energetici , gas e luce, di seguito nominati PDR per il gas e POD per l’energia elettrica

infine, qualora non lo abbiate fatto, munirvi del nuovo libretto di Climatizzazione che sempre il manutentore vi aiuterà a compilare.

Dove consegnare l’autocertificazione?

L’autocertificazione è possibile consegnarla in diversi modi fra i quali :

  1. →Portandola in provincia allo sportello protocollo in Via Anfiteatro 4 a Taranto
  2. →Incaricare il manuntentore il quale la consegnerà telematicamente ( è forte volontà della Provincia di taranto voler eliminare definitivamente le pratiche cartacee)  attraverso il nuovo portale.

A quanto ammonta la tassa per l’autocertificazione? ( impianti inferiori a 35 Kw) 

La tassa per l’autocertificazione è di 10 € annui e dato che viene eseguita con cadenza biennale la tassa ammonterà a € 20,00.

Tuttavia ci possono essere dei casi nei quali la tassa “dovrebbe”  essere diversa e dato che la scadenza dell’autocertificazione segue la data del controllo di efficienza energetica, prendiamo come esempio un utente che abbia provveduto a controllare il proprio impianto termico nel mese di Ottobre 2015, in questo caso , quanto dovrà versare?

la scadenza sarà Ottobre 2017 e dato che si sta autocertificando per 1 anno la tassa ” dovrebbe essere ” di soli 10 €, ma non capiamo perché per le istituzioni la tassa rimane di 20€ . Attraverso la nostra Associazione di riferimento Associazione Manutentori Jonici  interrogheremo le istituzioni circa questo disguido.

Quali documenti bisogna presentare in caso di ispezione da parte dell’ente?

Bisogna conservare il Libretto di Climatizzazione debitamente compilato in tutte le sue parti, copia dell’allegato di efficienza energetica e una ricevuta del versamento che attesti l’avvenuto pagamento della tassa e nel caso in cui è il manutentore a fare da tramite tra utente e istituzione, una  ricevuta fiscale con dicitura ex Art. 15 comma 3 Dpr 633/72.

Ma se non ho un impianto termico?

Bisogna partire dal fatto che la nuova definizione d’impianto termico con la legge 90/13 è la seguente:

impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e’ maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.

Per tanto se nella vostra abitazione non vi è alcun impianto termico potete comunicarlo attraverso un manutentore all’ente ( sempre entro il 30 Aprile 2017 per evitare inutili sanzioni)  e verrete esonerati dal rispettare quanto detto, fermo restando, che resterete responsabili per quanto dichiarato.

Quali sono le eventuali sanzioni?

Per tutti coloro che non ottemperano all’Art. 7 del su citato Dpr 74/13 ci sono delle sanzioni che vanno da un minimo di € 500 ad un massimo di € 3000

Scarica qui il manifesto pubblicitario pubblicato sul portale web della Provincia di Taranto. 

Scarica il decreto provinciale 78  del 2016 con il quale si da avvio alla campagna di autocertificazione degli impianti termici. 

Affidati all’esperienza e alla professionalità dei tecnici della Climatec.

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