ECOBONUS CON SCONTO TOTALE DELL’INTERO IMPORTO

ECOBONUS DEL 110% 

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto rilancio che prende il nome di legge 34 del 19 05 2020

Si tratta di una vera e propria spinta nel settore che vede coinvolta la ristrutturazione, legata alla riqualificazione energetica, mai vista finora.

Vediamo come funziona la detrazione fiscale, quali interventi possono beneficiare del superbonus e a chi è rivolto.

DETRAZIONI FISCALI ( art.119 e 121 ) (scaricali da qui) 

L’ecobonus si applica nella misura  del 110% e il committente ha la possibilità di:

  1. Tenersi il credito( 110%) e compensarlo in 5 quote annuali tramite sconto irpef
  2. Tenersi il credito e successivamente cederlo a istituti terzi
  3. Ricevere dall’azienda uno sconto di parti importo alla fattura.

INTERVENTI AMMISSIBILI ( art. 119 comma  1 lettere a,b,c)

Entriamo nello specifico e vediamo quali sono gli interventi che danno possibilità all’eccesso dell’ecobonus.

Gli interventi, definiti maxi,

  1. Esecuzione di cappotto termico che abbia una copertura  maggiore del 25 % della superficie disperdente con tetto max di spesa 60000€
  2. ( SOLO PER CONDOMINI) La sostituzione della climatizzazione invernale  con impianti centralizzati per la produzione di riscaldamento, raffrescamento ed eventuale produzione di acqua calda sanitaria con sistemi equipaggiati da:
    1. Caldaia a condesazione di classe a come da regolamento UE 811/13
    2. Pompa di calore, ivi compresi  sistemi ibridi, o geotermici eventualmente abbinati ad un sistema fotovoltaico
  3. ( PER EDIFICI UNIFAMILIARI) La sostituzione della climatizzazione invernale esistente con impianti  di riscaldamento con impianti atti a produrre riscaldamento, raffrescamento ed eventuale produzione di acqua calda sanitaria con sistemi di tipo con limite di spesa 30000€ :
    1. Pompa di calore
    2. Impianti ibridi o geotermici ( anche in questo caso con l’eventualità di aggiungere un fotovoltaico)
INCENTIVI SUL FOTOVOLTAICO

Qualora si installi un impianto fotovoltaico, connesso alla rete, congiuntamente ad almeno uno dei maxi  interventi sopra descritti  , è possibile ricevere l’ecobonus al 110% con un limite di spesa di 48000€ e non superiore a 2400€ per KWh. Sempre abbinati ad uno degli interventi di cui sopra è possibile installare accumulatori elettrici, usufruendo dell’ecobonus 110%, con un limite di spesa di 1000€ per kWh .

Ovvio che usufruendo dell’ecobonus al 110% non è possibile accedere a nessun altro incentivo e rimane l’obbligo di cedere “gratuitamente” l’energia prodotta ma non consumata al GSE.


L’aliquota del 110% si applica anche ad  altri interventi, sotto riportati,  qualora vengano fatti congiuntamente ad almeno uno dei maxi interventi sopra menzionati 
  • Acquisto e posa in opera di finestre, comprensivi di infissi e schermature solari
  • Caldaia a condensazione di classe A come da regolamento 811/13 eventualmente abbinati a sistemi di termoregolazione evoluta con classe V
  • Generatori alimentati a biomassa
  • Micro-cogeneratori

Gli interventi   sopra menzionati possono beneficiare dell’opzione sconto in fattura o cessione del credito, anche in assenza dell’ecobonus al 110% ma nelle misure previste dall’art.14 del decreto legge 63/13 trasformato in legge dalla 90/13. E anche in questo caso l’azienda che si prenderà il credito ( 65 o 50 dipende dagli interventi realizzati) potrà a sua volta cederlo a terzi, ivi compresi istituti di credito.


BUROCRAZIA A CURA DEL TECNICO ABILITATO

Affinché la pratica abbia successo è opportuno che un tecnico abilitato ( un progettista) rediga un attestazione tramite la quale a fine dell’investimento, certifica  un salto di due classi energetiche come da D.Lgs. 192/05 e laddove non possibile il  raggiungimento della classe energetica più elevata. Il tecnico, sotto propria responsabilità, attesta  i requisiti previsti dal decreto legge 63/14 e sempre, sotto la sua responsabilità, assevera la congruità degli importi spesi. Il tecnico, in funzione delle sue responsabilità, stipulerà una polizza atta garantire il risarcimento dei danni al committente qualora commetta degli errori in fase di pratica che ne pregiudicano l’incentivo.

Le spese per il tecnico che curerà la progettazione , ivi compresa l’invio della pratica all’Enea ( con modalità da definire con apposito decreto) sono anch’esse detraibili con  aliquota al 110%.

E’ obbligatorio ottenere, anche, un visto di conformità redatto in base all’art. 35 del D.lgs 241/97, da soggetti abilitati ( Caf, commercialisti ecc.ecc). Anche le spese per la pratica in questione sono detraibili al 110%.

Ora bisogna attendere 30 giorni ( massimi da decreto) che l?Agenzai delle entrate metta in atto i provvedimenti per inviare telematicamente la pratica

 

 

 

Seguici anche su Facebook:
WhatsApp chat