Sistemi di climatizzazione nei luoghi pubblici.

Sistemi di climatizzazione nei luoghi pubblici.

Quali sono le giuste direttive per i possessori di impianti di climatizzazione che accolgono gente nel proprio locale pubblico?

Tra gli  argomenti che mette ansia, dubbi e incertezze ai gestori di locali pubblici, c’è quello sul come trattare il proprio impianto di climatizzazione affinché non sia un problema.

Ci giungono diverse telefonate su quali siano le modalità migliori da attuare  per evitare problemi di tipo tecnico ( manutenzione degli apparecchi, pulizia ecc. ecc.)  e burocratico ( eventuale certificato da esibire in caso di controllo atto a  dimostrare l’efficacia di quanto fatto)

 E’ fatto risaputo che un sistema di climatizzazione ha il compito di trattare l’aria dell’ambiente ove è installato al fine di modificarne :

  • Qualità dell’aria tramite il sistema di filtrazione
  • Umidità dell’aria
  • temperatura dell’aria

In pratica un impianto di climatizzazione prende tutta l’aria presente nel locale e la tratta  più volte nell’arco di un ora; ora vien facile capire l’importanza di sapere quali siano i punti critici. Noi consigliamo che almeno due volte l’anno si proceda ad un intervento intensivo da parte di azienda dedicata ( che deve essere in possesso dei requisiti previsti dal Dm37/08 e dal Dpr 146/18) per la pulizia della batteria di scambio termico, mentre per i terminali ( ovvero le parti finali di un impianto , quindi da dove esce l’aria ),  un trattamento “obbligatorio” almeno una volta a settimana che  consiste nel passare un panno , preferibilmente inumidito di soluzione alcolica al 70%) su tutte le superfici.

 

Un documento interessante, redatto il 21 Aprile 2020, che da alcune linee guida in materia è il Rapporto Iss Covid n° 5/20  ( scaricalo da qui)

Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2

In sintesi nel documento sono riportate le modalità di pulizia e trattamento degli impianti che variano in base alla tipologia d’impianto, numero di lavoratori  che operano nel locale e se previsto un ricambio d’aria.

Va da se che si è in attesa di conoscere i protocolli-linee guida che variano in base all’attività pubblica che si esercita, per esempio un Bar o ristorante può avere differenti modalità operative sul come trattare gli impianti da una edicola o parrucchier, per tanto in assenza di quanto sopra,  è opportuno quantomeno muoversi secondo le direttive prescritte dal Rapporto di cui sopra.

 

 

Seguici anche su Facebook:
WhatsApp chat