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Caldaie e controlli: quando il dito sul ‘Condividi’ corre più veloce della normativa

Fake news sulle caldaie? Il dito sul “Condividi” va più veloce della verifica 👇

Negli ultimi giorni un articolo del Corriere della Sera ha fatto parecchio rumore:
➡️ “Caldaie, addio ai controlli a casa per 20 milioni di impianti…” 📉 Corriere della Sera
il tutto partendo da una bozza di riforma che suggerisce la possibilità che alcune ispezioni “in loco” vengano sostituite da verifiche documentali.

Il risultato?
➡️ condivisioni a gogo, commenti indignati… e l’immancabile pensionato col dito facile sul pulsante “Condividi”📱 prima ancora di aprire il link 😅

Ma cosa dice davvero la normativa attuale?

📜 Il DPR 74/2013 definisce già da anni come funzionano controllo, manutenzione e ispezioni degli impianti termici. In pratica:
✔️ gli impianti devono essere regolarmente controllati e manutentati
✔️ le ispezioni documentali — ossia i rapporti di controllo di efficienza energetica inviati dai manutentori ai Catasti Termici — sono parte della procedura prevista dalla normativa vigente Informa Impresa

Non si tratta quindi di un abolire i controlli:
👉 si tratta di una modalità di verifica già prevista da tempo e perfettamente legittima.

È vero che nella bozza citata dal Corriere della Sera alcune ispezioni “in presenza” per impianti di piccolo taglio potrebbero non essere più previste, sostituite da accertamenti documentali, ma si tratta di uno schema non definitivo e comunque inserito in un contesto ben più ampio di aggiornamento normativo Cna Marche.

La morale?

Prima di arrabbiarsi…
➡️ controlla la fonte
➡️ leggi il contenuto (non solo il titolo)
➡️ verifica la normativa attuale

E ricordati sempre: il dito sul “Condividi” è molto più veloce della verifica (tecnica e giuridica) 👆

Perché oggi si condivide una fake news sulle caldaie…
domani potrebbe essere qualcos’altro 😉


📌 Fonte originale dell’articolo citato:
🔗 Corriere della Sera – “Caldaie, addio ai controlli a casa per 20 milioni di impianti e verifiche ‘a distanza’ ogni 4 anni: cosa prevede la bozza di riforma delle ispezioni” Corriere della Sera

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